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Leadership e organizzazione5 min

E se il collo di bottiglia fossi tu?

Cinque segnali per capire se decisioni, approvazioni e problemi operativi dipendono ancora troppo da te e stanno rallentando la crescita dell'azienda.

Quando un’azienda cresce, è normale che le attività e i processi vivano un momento di ingolfamento. E so benissimo che per sbloccare queste situazioni, molte decisioni finiscono per passare inizialmente dall’imprenditrice/ore. All’inizio sembra un acceleratore, uno sblocco, un sostegno. Il problema nasce quando, anche dopo aver costruito un team, tutto continua a tornare a te: dubbi, eccezioni, clienti, approvazioni, problemi operativi.

A quel punto non sei più soltanto il punto di riferimento dell’azienda, potresti essere diventato il suo principale collo di bottiglia.

E allora oggi ti do 5 parametri sui quali valutare se forse sei tu il collo di bottiglia della tua azienda.

1. Le attività che hai delegato ti tornano indietro alla prima difficoltà?

Se assegni un’attività, ma appena succede qualcosa di non previsto arriva la domanda “Cosa facciamo?”, significa che hai delegato il compito, ma non hai fornito le risorse necessarie o non hai trasmesso la capacità di gestire quel compito.

2. Le riunioni finiscono senza una decisione?

Si discute molto, si raccolgono opinioni, ma la decisione viene rinviata oppure resta implicitamente nelle tue mani. Se nessuno sa chi decide e secondo quali criteri, l’organizzazione continuerà ad aspettare te.

3. Durante le tue ferie resti connesso per dare approvazioni e rispondere ai clienti?

Se basta qualche giorno di tua assenza perché aumentino messaggi, telefonate e richieste di approvazione, una parte importante del funzionamento aziendale dipende ancora dalla tua presenza diretta.

4. Il team ti chiede il permesso anche quando conosce già la risposta?

“Posso procedere?” spesso non significa che la persona non sappia cosa fare. Può significare che ha imparato che è più sicuro chiedere conferma che assumersi il rischio della decisione.

5. Ci vogliono settimane per prendere una decisione importante?

Un’assunzione, un investimento, un cliente da lasciare, una responsabilità da assegnare. Se le decisioni si accumulano tutte sullo stesso tavolo, prima o poi la crescita rallenta.

Se hai risposto Sì ad almeno 1 di queste, ti stai caricando di attività che non sono quelle dell’imprenditrice/tore e, anche se pensi che sei costretto a farlo o che il tuo micromanagement sia funzionale all’azienda, non lo è. Perché l’effetto che genera nelle tue persone è che non hai fiducia in loro e questo mina completamente le basi fondanti di un’azienda.

Quindi qual è il prossimo passo?

1. Chiarisci quali decisioni possono essere prese senza di te

Chiarisci tra te e te quali decisioni possono essere prese senza di te, entro quali limiti e usando quali criteri e soprattutto quali persone possono farlo.

Per esempio: fino a quale cifra il responsabile commerciale può concedere uno sconto? Quando un problema deve essere portato alla direzione? Quali indicatori rendono un progetto abbastanza solido da procedere?

2. Definisci modalità di allineamento fisse

Definisci modalità di allineamento fisse nelle quali monitori l’andamento delle decisioni prese e crei un ambiente di condivisione quando ci sono dubbi.

Con queste 2 azioni precise, il team smette gradualmente di chiedere il permesso e inizia a prendersi responsabilità reali.

Perché lo so che essere indispensabile può sembrare una conferma del proprio valore, ma non è così. E per una/un imprenditrice/ore, il costo di questa falsità è ancora più oneroso perché si tratta di un vero e proprio rischio organizzativo.

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