“Se non ci sono io, si blocca tutto.”
Se ogni decisione passa da te, l’azienda non può crescere. Per costruire autonomia devi trasferire criteri, non soltanto attività.
“Faccio io che faccio prima.”
Sii sincero: quante volte lo dici? Lo so, tante. E ti assicuro non sei sola/o.
Molti imprenditori e manager lo dicono quasi con orgoglio. E capisco perché: significa conoscere l’azienda, essere veloci, avere una visione d’insieme che gli altri ancora non hanno.
Ma c’è un problema di cui spesso non ti accorgi subito, te ne accorgi quando tutto dipende da te. E cioè se tutto passa da te, tu implodi e l’azienda non cresce. Non cresce perché non può crescere, è impossibilitata a farlo in queste condizioni!
Perché se una persona deve chiederti se può fare uno sconto, come gestire un cliente, quale attività viene prima, se può spendere 500 euro o come risolvere un problema operativo, non hai soltanto un team poco autonomo, ma hai costruito un’azienda in cui la risposta corretta è sempre e solo la tua.
Quindi succede una cosa abbastanza prevedibile ma a cui non avevi pensato all’inizio: nessuno decide.
Perché hanno imparato che decidere senza di te è pericoloso e hanno smesso di farlo.
Magari una volta hanno pure preso un’iniziativa, ma poi è stato un disastro. Hanno sbagliato, li hai corretti. Un’altra volta hanno interpretato male una priorità. Un’altra ancora hai detto: “Lascia stare, faccio io”.
Risultato finale? Più intervieni perché gli altri non sono autonomi, più insegni loro che conviene aspettare te e non essere autonomi. È un circolo vizioso perfettamente devastante per te, per loro e per l’azienda.
Attenzione che non sto dicendo che devi dire improvvisamente “Da oggi decidete voi”, il lavoro è molto più concreto e pratico: bisogna trasferire criteri, non soltanto attività.
Ti faccio degli esempi di cose che permettono a un’altra persona di iniziare a ragionare con una logica compatibile con la tua:
- Quali decisioni può prendere un manager senza chiedere?
- Quando invece deve coinvolgere la proprietà?
- Quando ha senso fare un’eccezione per un cliente?
- Quanto errore sei disposta/o ad accettare per liberare tuo tempo e aumentare l’autonomia dell’azienda?
Attenzione di nuovo: non deve diventare te. Però è fondamentale che tu trasferisca, senza gelosia del tuo sapere e della tua esperienza, come tu leggi l’azienda in modo tale che anche loro possano prendere buone decisioni anche quando tu non sei nella stanza.
Ridurre la distanza tra la visione di chi guida l’impresa e ciò che accade realmente nelle persone, nelle decisioni e nei processi è uno degli argomenti che mi appassiona di più nel mio lavoro con imprenditori, manager e aziende, perché è quello che dà maggiori risultati. Perché per crescere è necessario costruire un’azienda che non abbia bisogno di aspettarti per continuare a muoversi.
Vuoi applicarlo al tuo caso concreto?
Parliamo di come costruire autonomia nelle persone, nelle decisioni e nei processi della tua azienda.
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Per manager, imprenditrici, imprenditori e professionisti che devono far rispettare accordi, limiti e valore.